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xxAVVISO AGLI UTENTI
Inserito da: morale, Ieri alle 14:24
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Categoria: A Ruota Libera (Off Topic)
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AVVISO PER TUTTI GLI UTENTI E VISITATORI

Si rende noto a tutti gli iscritti che il sito Avolesi.it non è chiuso: chi vuole, dopo essersi registrato, può postare notizie di qualsiasi genere (PURCHE' NON OFFENSIVE PER CHICCHESSIA).

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Oggi sulla chat è stato scritto il messaggio sottostante:

davide 09.16
"""come mai queste notizie su questo sito non vengono date si tratta forse di omertà? "Ai domiciliari l ex sottosegretario Foti Provincia, indagato il presidente Bono""""

davide 09.17
"""Il presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono (Pdl), è indagato per concussione nell ambito dell inchiesta sulla gestione dell Ato Idrico del capoluogo aretuseo del quale era presidente. La Procura aveva chiesto l emissione di un divieto di dimora a Siracusa, ma il Gip ha rigettato la richiesta. Nell ambito della stessa inchiesta sono stato eseguiti provvedimenti agli arresti domiciliari per tentata estorsione nei confronti di Luigi Foti, ex parlamentare e sottosegretario, e di Giuseppe Marotta, ex ad della Sogeas, la società che gestiva il servizio idrico a Siracusa. Indagati anche Monica Casadei, legale rappresentante della Saceccav e Giovanni Parisi legale rappresentante della Sogea.""""
xxLA STORIA DI SALVATRICE CATINELLO E DI SUO FIGLIO CLAUDIO MACCA
Inserito da: cicciourso, 26 Gennaio 2012, 09:50
Risposte: 1

Categoria: Avola - Novità in Libreria
Visite: 79

LA STORIA DI SALVATRICE
E DI SUO FIGLIO CLAUDIO MACCA

NEL LIBRO CHE VIENE PRESENTATO SABATO 28 GENNAIO 2012 alle 16,30NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI GESU’ AD AVOLA

Mi si presenta un giorno una minuta signora di Avola, tutta vestita di nero e, con sofferenza, mi dice di avere una storia da dover necessariamente raccontare e trasformare in libro, perché, quello che le è accaduto, non accada ancora né a un ragazzo né a un'altra mamma di questo mondo. Il figlio Claudio, tossicodipendente, dopo una vita tormentata e complessa, di relazioni difficili con le forze dell’ordine del posto, con le comunità di recupero di varie parti d’Italia, è morto da qualche mese, non di droga, ma di cancro…
Percepisco di avere a che fare con una donna di con un coraggio straordinario.
Decido di volerla aiutare, e, come quasi sempre faccio d'intuito, do incarico ad una splendida ragazza (che per destino incrocia in quel tempo la mia strada) di raccogliere tutti i pensieri di questa ''donna coraggio'' che si è tanto battuta per la legalità e per il recupero del figlio, morto poi anzitempo. Da quel momento, appunto, Roberta Malignaggi diventa la curatrice di quei pensieri, prima che del libro; lei scrive, prende appunti...
All’inizio mi chiede, quasi spaventata: “Ma lei conosce questa storia”. Poi, ogni tanto comincia a confidarmi qualcosa…
A me fiducioso sullo sviluppo di ogni cosa, non restava altro che attendere che mi arrivasse il lavoro completo da visionare, approvare, e portare avanti in tipografia.
Questo è accaduto con la pubblicazione di "Come potrò dire a mia madre che ho paura?" (Roberta, curatrice del libro, ha mutuato il titolo da un verso di quel "Cantico dei drogati" di Fabrizio De Andrè).
Francesco Urso



…Il fatto che una madre spieghi senza pudore o vergogna ciò che ha subito per causa indiretta dell’eroina, le conseguenze che hanno fatto sì che suo figlio oggi non sia più tra noi, sono sicuramente testimonianze di un atto di coraggio e di monito per chi vive indifferentemente il ruolo di genitore, figlio, cittadino comune. Chiedere a gran voce aiuto alle forze dell’ordine, a medici e avvocati; fare la spola continua tra comunità di recupero, istituti carcerari, tribunali e ospedali, continuando a camminare con umiltà e a testa alta, richiede una forza immane che non tutti potremmo essere in grado di trovare in noi stessi, oltre che attorno a noi. Quante altre madri hanno vissuto gli stessi giorni che Salvatrice ha vissuto? Quante quelle che portano a fatica sulle loro spalle larghe il peso del ricordo di un figlio non più bambino tra le loro braccia, accarezzato, calmato, cullato? O quello dello stesso figlio, gli occhi iniettati di sangue per quel maledetto bisogno malato da soddisfare a qualunque costo, che incute la paura che una madre mai può aspettarsi? Il ricordo, insieme ad una marea di altri, di averlo allontanato da casa per il bene suo e di tutti? Salvatrice è una di loro e questa è la sua storia.

Roberta Malignaggi
(a pag. 12 )


...Tanti sono gli anni che Claudio ha trascorso in prigione, scontando giustamente tutte le pene. Spesso nei momenti in cui raccoglievo i miei pensieri, mi chiedevo come stesse, come trascorreva le sue giornate. Lo immaginavo disteso in un lettino con un libro in mano, in una piccola stanza con una porta di ferro con le sbarre e una finestra anch’essa con le sbarre, come quelle che si vedono nei film e da dove i carcerati si affacciano e sventolano i fazzoletti affinché possano ricordare a chi sta fuori la loro esistenza.Tra i suoi appunti ho ritrovato un foglio che riporta una lettera di addio agli amici scritta da un autore che si chiama Gabriel Garcìa Marquez. L’ho letta e mi ha commosso tantissimo. Una frase mi ha molto colpito e che più di tutte mi fa pensare a Claudio e ai miei figli e che tutti dovrebbero tenere a mente.Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto in basso solamente per aiutarlo ad alzarsi.

Salvatrice Catinello
(a pag. 115)
SABATO 28 GENNAIO 2012 - alle 16,30
nella Chiesa Santa Maria di Gesù, Via F. Orsini - Avola
ulteriore incontro della manifestazione "Libr'Avola" avente per oggetto la
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
di Salvatrice Catinello
“Come potrò dire a mia madre che ho paura?”(a cura di Roberta Malignaggi), pubblicato in ottobre del 2011 nella
collana “OPERA PRIMA” al n. 27
della Libreria Editrice Urso con il codice ISBN 978-88-96071-48-9


SONO PREVISTI GLI INTERVENTI DI:

Corale polifonica "Abola Chorus" diretta dal M°. Maria Piccione, Don Antonino Caldarella (Parroco della Parrocchia S. Maria di Gesù), Don Vincenzo Sorci (Comunità "Terra promessa", Caltanissetta), Salvatrice Catinello (Mamma del protagonista della storia, Claudio Macca), Roberta Malignaggi (curatrice della pubblicazione), M.llo Salvatore Lonero, Isp. Giuseppe Di Benedetto, Liliana Calabrese Urso (voce e chitarra)
COORDINATORE: Francesco Urso (Libraio-Editore)


Cominceremo proprio alle 16,30
- TI ASPETTIAMO
Iniziativa gestita come al solito rigorosamente senza intervento di finanziamenti pubblici

PER SAPERNE DI PIÙ
xxVia C. Abba un pericolo.
Inserito da: morale, 28 Gennaio 2012, 14:27
Risposte: 0

Categoria: Avola - News/Novità/Annunci
Visite: 31

Il pericolo corre sulla via Cesare Abba


Quel muro incidentato intralcia la viabilità da ben 4 mesi.

A lamentare il fatto che, dal rocambolesco incidente verificatosi alla fine del mese di settembre in via Cesare Abba, non sia ancora stato fatto nulla per rimuovere quei sassi dall'asfalto sono i residenti della zona. Gli stessi che invocano interventi urgenti.

E se lo fanno c'è una ragione ben precisa: "La via Cesare Abba - spiegano - è un'arteria di collegamento non solo molto transitata, ma anche notevolmente pericolosa già di suo". Parecchi i sinistri, che hanno interessato questa strada di collegamento utilizzata da molte persone, dove gli automobilisti sono soliti eccedere con l'alta velocità.
"La presenza di quest'intralcio - concludono i residenti - non fa che fare aumentare il rischio che si verifichi un altro incidente".

E la paura è giustificata, poiché detriti e materiale inerte possono costringere auto e moto a manovre improvvise dagli esiti incerti.
E.T. - LaSicilia
xxMovimento dei Forconi. La Sicilia alza la testa.
Inserito da: basile, 16 Gennaio 2012, 17:21
Risposte: 3

Categoria: Avola - News/Novità/Annunci
Visite: 195

Movimento dei Forconi. La Sicilia alza la testa. 

Avola. Erano pronti già a mezzanotte. La pioggia non li ha fermati, forse ne ha solo diminuito la partecipazione. Sono contadini, pescatori, artigiani, operai, braccianti agricoli e autotrasportatori. Si sono uniti sotto un solo nome ” Movimento dei Forconi “. Dal 16 al 20 gennaio, vogliono fermare la Sicilia. La loro è una battaglia contro l’attuale classe dirigente che li ha abbandonati. Una barca in mezzo alla strada, con tanto di rete senza pesci, è il simbolo del blocco nella statale 115 all’ingresso dell’autostrada Siracusa-Gela.
 ” Siamo disperati – afferma uno di loro – facciamo tutti lavori massacranti che non ci permettono di arrivare manco alla terza settimana del mese “. Le loro facce, le loro mani, i loro indumenti, sono segnati da un mestiere che inizia molto presto la mattina, sotto la pioggia o con il sole cocente. ” Ogni giorno – continua il bracciante agricolo – devo pregare per trovare lavoro “.
 “Siamo stanchi – aggiunge il leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro – perchè questa terra potrebbe essere ricca e invece continuiamo tutti a soffrire. Abbiamo chiesto al governo, a tutti i governi, di ascoltarci: nulla. Adesso speriamo che con questa protesta abbiano un pizzico di attenzione nei nostri confronti”.


I motivi della protesta sono tanti. ” E’ in atto una concorrenza sleale attuata con la frode. I prodotti importati – denuncia Andrea Sangregorio – vengono etichettati come prodotti siciliani biologici. Succede quotidianamente con limoni ed arance tunisine, con pomodorini cinesi eccetera. La lista è lunghissima. Sono episodi di “pirateria agricola” che danneggiano la Sicilia e che nessuno, ad oggi, ha denunciato come si deve. Consideriamo la G.D.O. ( Grande Distribuzione Organizzata ) la prima responsabile della crisi delle aziende agricole. Oggi, per fare un esempio, noi vendiamo i limoni 15 centesimi al chilo. Gli stessi limoni li vediamo venduti negli scaffali dei supermercati a 3 euro e 50 centesimi. Come si fà a pagare operari, confezionamento e trasporto con queste cifre irrisorie (15 cent). Il Gasolio, i caselli, la concorrenza sleale ci massacrano e nessuno ci tutela “.
I blocchi, disseminati in Sicilia, sono tutti pacifici. I partecipanti giocano a carte, accendono dei fuochi dove si scaldano e distribuiscono i volantini con le ragioni della loro protesta alle macchine che vogliono passare attraverso i loro blocchi. ” Noi non stiamo costringendo nessuno a partecipare – afferma Sebastiano, un pescatore che distribuisce i volantini – li stiamo informando dei motivi della nostra protesta e devo dire che c’è una grande partecipazione. Ad Avola tutti i negozi sono chiusi “.
E’ vero. In città l’adesione dei commercianti è stata quasi unanime. A rimanere aperto – ovviamente – è il centro commerciale. I ragazzi delle scuole hanno marciato insieme fino al blocco esibendo striscioni contro la mafia. Inequivocabile uno striscione con la scritta ” 02/12/68 – 16/01/12 la rivoluzione di ripete “.
 Infatti fu proprio grazie ai Fatti di Avola del dicembre del sessantotto, che si arrivò alla stesura e alla firma dell’attuale Statuto dei Lavoratori.
 La protesta continua. In serata ci saranno altri comizi.  I manifestanti ci tengono a dire ” Siamo Sciliani veri ed invendibili e siamo teste dure. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo”.
Francesco Midolo da francescomidolo.wordpress.com
(Foto Marco Urso)
xxLA CHIESA DI SAN GIACOMO ad Avola CON ANNESSO LO SPEDALE SAN GIACOMO
Inserito da: cicciourso, 03 Dicembre 2011, 20:14
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Categoria: Avola - Novità in Libreria
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AD AVOLA DOPO IL TERREMOTO DEL 1693
LA CHIESA DI SAN GIACOMO CON ANNESSO LO SPEDALE SAN GIACOMO


Dopo il tremendo terremoto del 9-11 Gennaio 1693, che sconvolse tutta la fascia orientale della Sicilia e la parte estrema della Calabria, facendo scomparire del tutto antiche città come Avola e modificando le caratteristiche di altre come Catania e Messina, gli istituti caritatevoli di assistenza e beneficenza furono riprodotti nell'ambito del nuovo abitato, entro il perimetro esagonale dal quale prende l'avvio l'odierna città.

In una carta topografica, fatta redigere e pubblicare a proprie spese dal Marchese Giuseppe Guttadauro nel 1756, di cui, anche se conservata nel Museo Civico, circolano molte copie, viene registrata una cosiddetta "Domus Hospitalis", ubicata in un isolato delimitato dalla Via Manin e dalla Via Milano, comprendente le attuali case Santuccio e i locali adibiti una volta ad uffici della Maternità ed Infanzia ed oggi ad uffici SAUB. Chi entra in questi ultimi locali, malgrado le trasformazioni operatevi, si avvede subito dai soffitti a botte che i vani erano un tempo e originariamente locali di chiesa.
Essi costituivano appunto la Chiesa di S. Giacomo, edificata ad imitazione di quella già esistita sulle colline e distrutta dal terremoto e a corredo della annessa Domus Hospitalis.
Nei fascicoli dei "Conti dei Stabilimenti di beneficenza" della città di Avola, risultano registrati i nomi dei componenti del Consiglio di Amministrazione dell'opera dello Spedale S. Giacomo, nome trasferito alla "Domus" soltanto con la soppressione della chiesa contigua, nell'anno 1819. Essi sono: il barone Angelino Greco e don Concetto Guttadauro come procuratori, don Vincenzo Gubernale come tesoriere.
Da un opuscolo del Bentivegna, riguardante le opere pie della Sicilia del 1862, si traggono ancora riferimenti e notizie in "subiecta materia". Nel 1858, Avola, con una popolazione di 10754 anime, disponeva ancora di uno "Spedale e Chiesa di S. Giacomo", il cui Consiglio di Amministrazione era composto di tre deputati, aventi una durata triennale. Il bilancio dello Spedale aveva le seguenti entrate. l) per fondi rustici e urbani, £ 4,24; per canoni e soggiogazioni, £ 278,24. Aveva all'incontro i seguenti esiti annui: l) per soldi agli impiegati amministrativi e per spese di amministrazione, £ 23,28; 2) per spese culto divino, £ 51,83; 3) per spese ed esiti vari (somma distribuita agli ammalati poveri a domicilio), £ 101,96; per fondo di spese impreviste, £ 105,4l. Lo Spedale beneficiava inoltre, a tutto il mese di maggio 1862, di una rendita di £ 42,50 sul Gran Libro.
Dal 1862 al 1885, cioè all'anno in cui avvenne il riconoscimento e l'avvio dell'Ospizio-Ospedale G. Di Maria, di cui si dirà tra breve, non si ha alcuna traccia o notizia di uno stabilimento che abbia assolto finalità di cura o assistenza di cittadini. E' da pensare che in tale periodo abbia continuato la sua attività, sia pure stentatamente lo Spedale S. Giacomo, la cui scomparsa dalla vita cittadina avvenne inavvertita e senza alcuna consapevolezza degli amministratoti pubblici e degli assistiti.

in Italico L. Troja, Dalla "Domus hospitalis" al moderno "Ospedale Giuseppe Di Maria" - (Origine e vicenda storica dell'Ospedale di Avola), Libreria Editrice Urso, Collana MNEME n. 28

RECENTI EVENTI E NEWS SULLA CITTA' DI AVOLA E NON SOLO...

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Inserito da: morale, Ieri alle 14:24
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xxAVVISO AGLI UTENTI
Inserito da: morale, Ieri alle 14:24
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Categoria: A Ruota Libera (Off Topic)
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AVVISO PER TUTTI GLI UTENTI E VISITATORI

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davide 09.16
"""come mai queste notizie su questo sito non vengono date si tratta forse di omertà? "Ai domiciliari l ex sottosegretario Foti Provincia, indagato il presidente Bono""""

davide 09.17
"""Il presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono (Pdl), è indagato per concussione nell ambito dell inchiesta sulla gestione dell Ato Idrico del capoluogo aretuseo del quale era presidente. La Procura aveva chiesto l emissione di un divieto di dimora a Siracusa, ma il Gip ha rigettato la richiesta. Nell ambito della stessa inchiesta sono stato eseguiti provvedimenti agli arresti domiciliari per tentata estorsione nei confronti di Luigi Foti, ex parlamentare e sottosegretario, e di Giuseppe Marotta, ex ad della Sogeas, la società che gestiva il servizio idrico a Siracusa. Indagati anche Monica Casadei, legale rappresentante della Saceccav e Giovanni Parisi legale rappresentante della Sogea.""""
Inserito da: morale, 03 Febbraio 2012, 10:07
Risposte: 24

Visite: 4903

xxAttività di controllo delle Forze dell'Ordine.
Inserito da: morale, 03 Febbraio 2012, 10:07
Risposte: 24

Categoria: Avola - per la Cronaca
Visite: 4903

Senza casco multati 8 centauri


In tre ore di controlli 8 multe, 4 fermi amministrativi e 1 sequestro: tutti per mancato utilizzo del casco di protezione. Registra questi numeri il servizio di controllo del territorio eseguito dai poliziotti e dai vigili urbani, nel pomeriggio di martedì.

Le pattuglie, dislocate principalmente nel centro storico della città, hanno fermato diversi centauri ribelli, elevando multe e sequestrando i mezzi a bordo dei quali viaggiavano. Quella eseguita nel pomeriggio di martedì è un'attività volta alla prevenzione e alla repressione di un fenomeno che, ad Avola, è parecchio diffuso: il mancato rispetto, da parte dei centauri, delle norme previste dal Codice della strada.

I giovani, infatti, sono soliti scorrazzare per le vie delle città e non indossare il casco di protezione. Le forze dell'ordine sono quindi sempre più impegnate in servizi di controllo straordinari del territorio al fine di diffondere la cultura della sicurezza sulle strade.
E. T. - LaSicilia
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 14:39
Risposte: 0

Visite: 24

xxAmbulante multato
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 14:39
Risposte: 0

Categoria: Avola - News/Novità/Annunci
Visite: 24

Multa a venditore ambulante di 4mila euro


Ambulanti abusivi nel mirino delle forze dell'ordine. E' ripartita ieri l'operazione anti-abusivismo commerciale eseguita dagli agenti del commissariato locale e della polizia municipale.

Sequestrati, in via Enrico Toti, oltre 600 euro di frutta e verdura ed elevata, al venditore ambulante, G.S. le sue iniziali, una sanzione amministrativa di 4.000 euro. La merce, inizialmente sistemata nell'androne del Comando della polizia municipale di via Mazzini, è stata poi distrutta.

Il commerciante itinerante nei confronti del quale è stato eseguito il controllo di ieri non è stato, innanzitutto, trovato in possesso della licenza di libera vendita di alimenti. L'uomo, alla vista degli agenti, non è stato inoltre in grado di esibire l'autorizzazione dell'occupazione del suolo pubblico. Ma non solo. La merce non era, infine, fornita del certificato di tracciabilità. Motivo per cui la frutta e verdura sequestrata non è stata devoluta in beneficenza ma si è dovuto, necessariamente, procedere alla sua distruzione. In aggiunta alla sanzione amministrativa prevista per legge, si è proceduto quindi alla confisca delle decine di cassette di frutta e verdura e di tutta l'attrezzatura lavorativa dell'ambulante.

Questa operazione, ha un unico scopo di inculcare il rispetto delle regole e delle normative vigenti in materia di commercio ambulante. Il fenomeno del commercio abusivo è difatti, nella città dell'Esagono, una piaga dilagante fortemente incrementata dalla mancanza di lavoro.

Le forze dell'ordine annunciano che operazioni del genere verranno ripetute anche nel futuro, al fine di ripristinare con determinazione la legalità nel comparto commerciale.
E. Tralongo - LaSicilia
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 10:10
Risposte: 12

Categoria: Sport locale
Visite: 2054

xxCOPPA ITALIA ECCELLENZA 2011/2012
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 10:10
Risposte: 12

Categoria: Sport locale
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COPPA ITALIA ECCELLENZA



Il REAL AVOLA vince la Coppa Italia Regionale
Inserito da: morale, 31 Gennaio 2012, 14:22
Risposte: 14

Visite: 2678

xxDisagi e pericoli per le vie di AVOLA.
Inserito da: morale, 31 Gennaio 2012, 14:22
Risposte: 14

Categoria: Avola - News/Novità/Annunci
Visite: 2678

Strade colabrodo pericolose


Avola. Macchine e scooter costretti a fare lo slalom. Non si contano neanche più le strade colabrodo in città. E non si tratta soltanto di stradine periferiche, ma anche di arterie trafficate. Buche, avvallamenti e piccole voragini, disseminate qua e là, mettono quotidianamente a repentaglio l'incolumità dei guidatori. E sono soltanto un palliativo gli interventi che il Comune effettua, di tanto in tanto, per ripristinare i manti stradali maggiormente deteriorati.

Passando dal Lungomare e risalendo verso il centro, sino a giungere nella periferia opposta della città, non si può non accorgersi dello stato in cui versa il sistema viario. Vie trasformate in percorsi rally dalle piogge invernali, ma anche dalla continua usura e dai cantieri di lavoro dismessi. 
«Qualche giorno fa - ha commentato un cittadino - stavo perdendo il controllo del mezzo in via Milano, dove insiste una buca di dimensioni non indifferenti». Voragini nella maggior parte dei casi non segnalate da nessun cartello stradale di pericolo.

Via Manzoni, via Milano, via Ruggero Settimo sono soltanto alcune delle strade centrali che presentano un manto stradale da riqualificare.
C. Salemi - LaSicilia
Inserito da: morale, 29 Gennaio 2012, 22:35
Risposte: 34

Categoria: Sport locale
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xxCalcio AVOLESE - Eccellenza 2011/2012
Inserito da: morale, 29 Gennaio 2012, 22:35
Risposte: 34

Categoria: Sport locale
Visite: 1569

La Classifica dopo la 19^ giornata di Campionato
ECCELLENZA - Girone B



01 - Città di Messina 51
02 - Ragusa 51
03 - Due Torri 36
04 - REAL AVOLA 33*
05 - Città di Vittoria 32*
06 - Acicatena 28*
07 - Orlandina 27
08 - Misterbianco 26*
09 - Taormina 24
10 - Comiso 19*
11 - Trecastagni 19
12 - Modica 17*
13 - Atletico Catania 15^*
14 - Aquila Caltagirone 14^*
15 - Leonzio 07^^*
16 - Enna 02^^^*
* 1 partita in meno
^ 1 punto di penalizzazione
^^ 2 punti di penalizzazione
^^^ 6 punti di penalizzazione
Da Calciolandia
Inserito da: morale, 03 Febbraio 2012, 10:15
Risposte: 0

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xxCostruzioni abusive
Inserito da: morale, 03 Febbraio 2012, 10:15
Risposte: 0

Categoria: Avola - News/Novità/Annunci
Visite: 16

Costruzioni abusive scatta il sequestro


Giro di vite della Forestale contro l'abusivismo edilizio in zona Bochini.
Su 8 controlli eseguiti in diverse abitazioni in fase di costruzione, ben 4 sono risultate abusive.
I sigilli, nei giorni scorsi, sono scattati su una di queste, di circa 100 metri quadri: costruita in assenza della concessione edilizia e a ridosso della Cava San Giovanni.

Denunciata, pertanto, la titolare della casa in costruzione, D.C. le sue iniziali, di anni 34: su di lei pende l'accusa di abusivismo edilizio e di violazione dei vincoli paesaggistici.

Già da parecchie settimane gli agenti del nucleo operativo provinciale del Corpo Forestale, tenevano d'occhio questa zona agricola.

L'abitazione alla quale sono stati apposti i sigilli non era ancora stata ultimata. Erano, però, state già gettate le fondamenta, innalzati i pilastri e realizzata la copertura.
«Requisiti questi - spiega il comandante Angelo Rabbito - che, un domani, avrebbero consentito il rilascio della concessione edilizia in sanatoria».

Un danno, questo, che gli investigatori che hanno eseguito le indagini del caso giudicano «molto grave».

E spiegano anche il perché: «L'edificio sottoposto a sequestro è stato, innanzitutto, innalzato in assenza delle prescritte autorizzazioni. Ma la cosa assai più preoccupante è che è stato costruito in zona sottoposta a vincolo paesaggistico». La costruzione è stata, infatti, edificata a ridosso della Cava San Giovanni, non rispettando i 150 metri di distanza previsti dal vincolo paesaggistico. Motivo per cui la titolare dell'abitazione, è stata denunciata a piede libero per abusivismo edilizio e per aver violato i vincoli paesaggistici a cui doveva attenersi.
E. Tralongo - LaSicilia
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 23:23
Risposte: 52

Categoria: Sport in generale
Visite: 1361

xxCampionato di Calcio - Serie A 2011/2012
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 23:23
Risposte: 52

Categoria: Sport in generale
Visite: 1361

Classifica dopo la 21^ Giornata di CAMPIONATO



01 - Juventus  44*
02 - Milan 43
03 - Udinese 41
04 - Lazio 39
05 - Inter 36
06 - Roma 31*
07 - Napoli 30
08 - Palermo 28
09 - Genoa 27*
10 - Chievo 27
11 - Cagliari 26
12 - Fiorentina 25*
13 - Parma 24*
14 - Atalanta 23^^^*
15 - Catania 23**
16 - Bologna 21*
17 - Siena 19*
18 - Lecce 16
19 - Cesena 16
20 - Novara 12

* 1 partita in meno
** 2 partite in meno
^^^ 6 punti di penalizzazione
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 14:32
Risposte: 0

Visite: 19

xxRecupero refurtiva
Inserito da: morale, 02 Febbraio 2012, 14:32
Risposte: 0

Categoria: Avola - per la Cronaca
Visite: 19

Recuperata refurtiva dei furti alla De Amicis


Recuperata parte della refurtiva dei furti messi a segno, la settimana scorsa, nella scuola De Amicis e nel centro anziani. I 4 computer e il televisore trafugati sono stati trovati nel l ’abitazione di un uomo.

Lo stesso che gli agenti del commissariato locale hanno denunciato all’autorità giudiziaria per ricettazione.
Le due incursioni notturne, eseguite nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio, possono quindi essere il frutto di un unico colpo.

Ne sono sempre più convinti gli investigatori del commissariato di Avola.
E ciò su cui si sta cercando di far luce è se le persone che hanno messo a segno i due colpi siano diverse. E’ quindi possibile che la denuncia fatta scattare, lunedì, ai danni dell’uomo trovato in possesso dei pc e della tv sia solo la prima di tante altre.
E. T. - La Sicilia
Inserito da: morale, 01 Febbraio 2012, 10:53
Risposte: 1

Visite: 40

xxRinvenuto cadere ad Avola
Inserito da: morale, 01 Febbraio 2012, 10:53
Risposte: 1

Categoria: Avola - per la Cronaca
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Identificato il cadavere ritrovato ad Avola


Avola - E' stato identificato il corpo dell'uomo ritrovato nella mattinata di ieri sul litorale di Avola, dopo la segnalazione di un passante. Si tratta dell'imprenditore agricolo Maurizio Cosentino, 57 anni di Scordia, presidente di una cooperativa di  produttori ortofrutticoli, del quale si erano perse le tracce lo scorso 16 gennaio quando aveva lasciato detto in famiglia che si sarebbe recato a Siracusa per una riunione di produttori agricoli.

A riconoscere il cadavere dell'uomo sono stati nel pomeriggio di oggi i familiari convocati dalla polizia.

Cosentino, secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori, si era allontanato a bordo della sua auto, una Renault Clio 1.5 diesel, ritrovata dai carabinieri davanti alla stazione di Giarre.

Il suo borsello, invece, era stato trovato, all'indomani della scomparsa, a bordo del treno Roma - Siracusa, partito alle ore 21,20 del 16 gennaio (ora prevista dell'arrivo a Siracusa 9,35). All'interno la polizia avrebbe trovato la carta d'identità, il codice fiscale, gli occhiali da vista e quelli da sole, e a quanto pare una lettera alquanto allarmante indirizzata alla famiglia.

Della scomparsa di Consetino si era recentemente occupata anche la trasmissione della Rai "Chi l'ha visto?",  sul cui sito è ancora ben visibile una scheda ed una foto dell'uomo.

Naturalmente sarà l'inchiesta aperta sul ritrovamento del cadavere a tentare di fare luce sulla scomparsa dell'uomo e dei vari elementi allo stesso appartenuti, ritrovati in luoghi diversi.

Non si esclude nessuna pista, non ultimo che l'uomo non sia mai arrivato a Siracusa, e le correnti ne abbiano potuto spingere il corpo sino al lungomare di Avola.

Resta da capire se sia stato in acqua per tutto questo tempo, dove sia finito in mare e se realmente si sia suicidato.
G. Guzzardo - Giornale di SR
Inserito da: morale, 30 Gennaio 2012, 09:57
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Categoria: Avola - Eventi
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xxCarnevale 2012
Inserito da: morale, 30 Gennaio 2012, 09:57
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Categoria: Avola - Eventi
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Il Carnevale non si tocca l'organizzazione è già cominciata


Impossibile stoppare, per risparmiare, sulla cinquantunesima edizione del Carnevale avolese. E' stata unanime la reazione di amministratori, membri del comitato organizzativo e maestri artigiani, riunitisi ieri pomeriggio per discutere sulle sorti della manifestazione. Tutti contro la proposta di Corrado Bono, che ha invitato l'amministrazione a risparmiare ed evitare di sperperare denaro.

Il Carnevale non si tocca - ha precisato il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Agricola - perché è necessario dare, un segnale alla città.

Dello stesso parere anche Paolo Stampigi, carrista: Non condivido la polemica innescata da Corrado Bono. E' vero che bisogna risparmiare, ma non di certo su una manifestazione che ha già preso il via. I nostri carri sono quasi tutti pronti.

Delle novità che contraddistingueranno questa nuova edizione del carnevale avolese ha parlato invece l'assessore allo Spettacolo, Simone Libro: Disponiamo di un badget ridotto del 30% rispetto allo scorso anno - ha spiegato -. Pertanto, risparmieremo su attività marginali e cercheremo di concentrare tutto sui carristi, i gruppi mascherati e i poeti dialettali.
E. T. - LaSicilia
Inserito da: cicciourso, 29 Gennaio 2012, 19:05
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xxLA STORIA DI SALVATRICE CATINELLO E DI SUO FIGLIO CLAUDIO MACCA
Inserito da: cicciourso, 29 Gennaio 2012, 19:05
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Categoria: Avola - Novità in Libreria
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COME POTRO' DIRE A MIA MADRE CHE HO PAURA?

Come potrò dire a mia madre che ho paura? Piccolo | Largo
Sabato 28 gennaio 2012 ad Avola nella Chiesa di Santa Maria del Gesù la Libreria Editrice Urso ha presentato il libro di Salvatrice Catinello (a cura di Roberta Malignaggi), dal titolo mutuato da un verso del "Cantico dei drogati" di De Andrè.
Sono intervenuti, oltre al numeroso pubblico (in cui non abbiamo visto “potenti”, quindi non potevano esserci il sindaco, assessori, giudici, né presidenti di enti o altri cosiddetti "potenti" di questa strana e distratta società...
Come al solito, o come accade quasi sempre nelle nostre manifestazioni, mancavano i giornalisti locali):
Salvatrice Catinello, l'anziana madre di Claudio, tossicodipendente protagonista dell’articolata storia che questa mamma coraggio e sostenitrice della legalità ha raccontato alla giovane scrittrice di Palazzolo Acreide Roberta Malignaggi, anche lei intervenuta nel dibattito.
Anche don Antonino Caldarella, parroco della Chiesa è intervenuto con un saluto.
Don Vincenzo Sorce, che si occupa di varie comunità di recupero nell'area di Caltanissetta ha dato il suo contributo, e assieme a lui anche Maurizio, ragazzo di una di quelle comunità.
E' intervenuto anche il prof. Elia Li Gioi, ex amministratore del Comune di Avola, a testimoniare il suo impegno, con l'istituzione del servizio locale a fianco dei tossicodipendenti con "Linea verde".
Gradito e desiderato da Salvatrice Catinello è stato l’intervento dell'ispettore di P.S. Giuseppe Di Benedetto e del m.llo dei Carabinieri Salvatore Lonero; loro due sono intervenuti a testimoniare il complesso rapporto con le forze dell'ordine da parte di Claudio Macca, protagonista del libro. Leonardo Miucci, inoltre, è intervenuto nella duplice veste di carabiniere e di intellettuale.
Il coro di Avola "Abola Chorus" diretto dal M° Maria Piccione si è esibito nel corso della manifestazione con tre canti molto toccanti.
Anche Liliana Calabrese è stata insuperabile col canto che sentite in sottofondo nella presentazione.
Dopo un incontro molto emozionante è viva la speranza che nessun ragazzo possa subire quel che nella vita ha incontrato Claudio, e che nessuna mamma a questo mondo possa sperimentare quel che coraggiosamente, e con dignità ed amore, ha dovuto affrontare Salvatrice Catinello.
Francesco Urso


Salvatrice Catinello
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
a cura di Roberta Malignaggi
2011, 8°, pp. 128
Euro 14,00
Collana OPERA PRIMA n. 27
ISBN 978-88-96071-48-9Questa è la storia di Salvatrice
e di suo figlio Claudio




Ho conosciuto la signora Catinello per caso: l’editore Urso al quale Salvatrice si era rivolta, mi chiese, nel febbraio di quest’anno, se potevo essere interessata ad aiutare a scrivere la storia di un’anziana signora e del figlio tossicodipendente, scomparso da pochi mesi. Devo ammettere che la proposta mi lusingava ed entusiasmava allo stesso tempo, anche se inizialmente non avevo ben capito di cosa si trattasse, né quale fosse lo scopo che la donna voleva raggiungere dopo avere pubblicato una storia triste e dolorosa quale era la sua. Per scoprirlo avrei dovuto ovviamente conoscerla. Così, qualche giorno dopo la mia conversazione con l’editore, ho incontrato Salvatrice: una donna minuta, vestita a lutto, gli occhiali al petto che dondolano sospesi da una catenella, per niente stanca del paio di chilometri che ha percorso a piedi dalla zona popolare periferica di Avola fino alla piazza centrale della città. In fondo è abituata a camminare, a macinare lunghi percorsi: tutti i giorni o a giorni alterni dalla sua casa si reca a piedi, da sola, fino al cimitero che si trova fuori la città. Ho subito capito di avere davanti una donna forte, determinata, abituata alla fatica e al dolore ma sempre fiera, con gli occhi velati di una dolcezza inconsueta. Quando ci siamo incontrate Salvatrice ha iniziato a parlarmi brevemente della sua vita e degli avvenimenti trascorsi nell’ultimo anno di vita del figlio Claudio e da subito mi ha rivelato quale fosse la sua volontà nel realizzare questo progetto: scrivere la lunga storia della sua vita di madre che ha combattuto per ben 28 anni contro il problema della tossicodipendenza nella quale era precipitato uno dei suoi amati figli e di tutto ciò che ha ruotato attorno ad essa. Raccontare l’ultimo atto di una guerra che lei stessa ha combattuto duramente, che si era ripromessa di vincere, che oggi è finita e l’ha lasciata amaramente sconfitta, è il solo modo per lei di testimoniare e condividere il dolore, la rassegnazione, la speranza e il riscatto di chi vive una tragedia come quella che lei ha vissuto. I luoghi comuni del caso asseriscono che non c’è dolore più grande per un genitore se non quello di sopravvivere ai figli o che un’esperienza non la si può comprendere fino in fondo se non la si vive in uguale modo. Ahimé, è proprio così… Aver cominciato ad ascoltare quanto Salvatrice mi raccontava di sé è stato il motivo principale che mi ha spinta ad aiutarla, a diventare una sorta di terza mano che ha scritto per lei. Da quel momento è iniziato un lungo lavoro fatto di interviste a Salvatrice e lunghe letture (centinaia di lettere che Claudio scriveva durante i tanti periodi di detenzione, preghiere, poesie e appunti, documenti di Tribunali, commissariati e preture, cartelle cliniche).
Il fatto che una madre spieghi senza pudore o vergogna ciò che ha subito per causa indiretta dell’eroina, le conseguenze che hanno fatto si che suo figlio oggi non sia più tra noi, sono sicuramente testimonianze di un atto di coraggio e di monito per chi vive indifferentemente il ruolo di genitore, figlio, cittadino comune. Chiedere a gran voce aiuto alle forze dell’ordine, a medici e avvocati; fare la spola continua tra comunità di recupero, istituti carcerari, tribunali e ospedali, continuando a camminare con umiltà e a testa alta, richiede una forza immane che non tutti potremmo essere in grado di trovare in noi stessi, oltre che attorno a noi. Quante altre madri hanno vissuto gli stessi giorni che Salvatrice ha vissuto? Quante quelle che portano a fatica sulle loro spalle larghe il peso del ricordo di un figlio non più bambino tra le loro braccia, accarezzato, calmato, cullato? O quello dello stesso figlio, gli occhi iniettati di sangue per quel maledetto bisogno malato da soddisfare a qualunque costo, che incute la paura che una madre mai può aspettarsi? Il ricordo, insieme ad una marea di altri, di averlo allontanato da casa per il bene suo e di tutti? Salvatrice è una di loro e questa è la sua storia.

Roberta Malignaggi
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